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“Lo asseconda un cast di tutto rispetto, all’interno del quale brilla di luce propria la splendida Gilda di Giuliana Gianfaldoni. Già al momento in cui intona “Quanto affetto!…quali cure!”, nel duetto con Rigoletto, ci si accorge che il suo terreno d’elezione è il canto legato e sfumato, così che, al momento di intonare “Caro nome”, ci si trova dinanzi a una esecuzione di celestiale purezza, fra le migliori ascoltate negli ultimi anni, quindi da incorniciare. Gianfaldoni la intona, oltre che con una voce di timbro bello e setoso, con una predisposizione all’incanto lirico che la porta ad eseguire una cadenza che tiene l’ascoltatore col fiato sospeso nel sentirla inanellare attacchi immacolati e note smorzate che paiono gocce di rugiada. Tiene poi testa alla parte anche quando la vocalità si fa più intensamente lirica, come in “Tutte le feste al tempio”, fino ad arrivare a un finale davvero toccante e commovente.”

 

Connessi all’Opera - Alessandro Mormile

"La Micaela de Giuliana Gianfaldoni convenció y cautivó a partes iguales por su timbre luminoso, su dicción limpia y una técnica depurada que le permitió abordar su gran aria del tercer acto con musicalidad y hondura":

Operaworld - Gonzalo Roldán Herencia

“…Giuliana Gianfaldoni, Nannetta, che raccoglie un successo personale con una Regina delle Fate di voce perlacea e piena e dai filati eterei”.

GbOpera - Pierfilippo Baraldi

“Giuliana Gianfaldoni was the perfect Gilda, the innocence of her character matched by her purity of tone and by her very delicate acting. No strain was shown in any point of her vocal range and she was at ease with the coloratura. She delivered an impressive and seamless crescendo in the aria “Caro nome”.

 

Bachtrack - Pia Maltri

"Giuliana Gianfaldoni ha delineato una Marie incantevole anche scenicamente, con una malia, una levità ed un brio che raramente è dato ascoltare. Ha superato con naturalezza l’ardua coloratura elaborata da Donizetti per la sua parte, e con il suo timbro luminoso, unito a un fraseggio dolente e malinconico, ha magnificamente interpretato le due intense arie patetiche: Il faut partir! e Par le rang et par l’opulence".

Opera Click - Eraldo Mattucci

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